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Donna morta dopo vaccino, Toti: "Non c'è correlazione, caso segnalato all'Aifa"
Il governatore della Liguria, a proposito del caso di trombosi a seguito vaccinazione con AstraZeneca, specifica "difficile stabilire ora collegamento con vaccino"

Il governatore ha ulteriormente specificato: "Abbiamo comunicato al Ministero e ad Aifa il caso di una ragazza di 32 anni giunta al San Martino in gravi condizioni, un'insegnante vaccinata il 22 marzo e arrivata al Pronto Soccorso con una forte emorragia cerebrale da trombosi. Sono scattate le procedure di controllo e verifica: difficile stabilire ora un collegamento, può essere casualità, predisposizione o altro. Ad Aifa si segnalano tutti gli accadimenti sospetti, vedremo poi alla luce delle analisi cliniche sulle quali sono già al lavoro gli specialisti al San Martino". "Come ha detto anche il Viceministro non vi è una correlazione accertata tra quello che è accaduto a quella povera ragazza e l’utilizzo del vaccino AstraZeneca. Noi siamo molto prudenti, abbiamo segnalato alla farmacovigilanza dell’Agenzia Italiana per il Farmaco tutto quanto è accaduto e saranno loro a doverci dare una risposta. AstraZeneca sapete che è un vaccino molto controllato su cui c’è stato anche un ampio dibattito sulle fasce di utilizzo. La vaccinazione sta aiutando a salvare molte migliaia di persone dalla morte per Covid quindi dobbiamo sempre tenere presente qual è il risultato che si vuole ottenere".
Toti: in Liguria obiettivo 80mila dosi a settimana, ora a 60mila. Presto torneremo a vita di prima
Toti, inoltre, durante la conferenza stampa ha precisato: "Siamo a quasi 60mila vaccini a settimana come avevamo promesso. Dal giovedì di questa settimana l'hub genovese rimarrà aperto fino alle 2 di notte e nella terza settimana di aprile aprirà l'hub di Sarzana: con questo saliremo a 70-80 mila dosi a settimana". In conclusione ha poi detto: "Domani, lunedì di Pasquetta, non saranno possibili le gite tradizionali. Siamo tutti stanchi ma i numeri parlano chiaro: dobbiamo mettere in sicurezza ancora almeno i settantenni. Entro aprile faremo un deciso passo in avanti e poi, nei mesi successivi, riporteremo questa regione alla vita di sempre". "A partire da martedì Genova, Tigullio e La Spezia torneranno ad essere arancioni perché così risultano dal nuovo modello di classificazione, mentre a Ponente è necessario far scendere ancora un po' il contagio. Speriamo che i numeri ci consentano di dare una risposta a tutti quelli che vogliono ripartire".