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ECONOMIA

Udienza fissata per il 13 maggio

Ex Ilva, Consiglio di Stato respinge richiesta sospensiva di ArcelorMittal

La decisione perché “non risulta e non è stata comprovata la circostanza che in assenza di misure cautelari, si produrrebbe uno specifico pregiudizio irreparabile" prima dell’11 marzo quando si riunirà l’organo collegiale

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Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da ArcelorMittal contro la sentenza del Tar Puglia che impone la chiusura dell'area a caldo dello stabilimento di Taranto entro 60 giorni. Inoltre, i giudici hanno fissato la camera di consiglio l'11 marzo 2021 per l'esame della domanda cautelare nella ordinaria sede collegiale e al 13 maggio l'udienza di merito.

Il giudice ha quindi rigettato "la domanda della società appellante, volta alla emanazione di una favorevole misura monocratica cautelare". Il giudice ritiene infatti che la trattazione spetti all'organo collegiale "nel rispetto del principio del contraddittorio". 

Con l'ordinanza del 27 febbraio 2020 il sindaco Melucci intimava ad ArcelorMittal Italia e Ilva in As di trovare entro 30 giorni dalla stessa ordinanza le fonti inquinanti del siderurgico, rimuovendole, e, in difetto di adempimento, di spegnere gli impianti entro ulteriori 30 giorni. Il Consiglio di Stato precisa che i termini "hanno ripreso a decorrere dopo il deposito della sentenza appellata dal 14 febbraio 2021 nuovamente e per l'intero, poiché gli originari effetti degli atti impugnati erano stati sospesi con le ordinanze cautelari del Tar".

Landini: da governo ipotesi golden power
Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha riferito ai sindacati che il governo considera il settore dell'acciaio strategico. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, spiegando che Giorgetti ha "anche indicato la possibilità della golden power, quindi di una legge speciale". Per il sindacato - ha sottolineato Landini - sarebbe utile che si affrontasse non solo la questione di Taranto ma di tutto l'acciaio nel nostro Paese. Giorgetti e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha detto ancora Landini, si sono dichiarati disponibili ad un confronto con i sindacati stabilimento per stabilimento, "visto che tutti gli accordi tra governo ed ArcelorMittal non sono stati oggetto di un confronto con le parti sindacali". Landini ha aggiunto che è anche decisiva l'interlocuzione con il nuovo ministro della Transizione ecologica ed il coinvolgimento dei sindacati nel piano che sarà presentato in Europa sulle questioni climatiche e ambientali. I sindacati - ha sottolineato - hanno ribadito ai ministri che non sono disponibili a perdere alcun posto di lavoro."Il giudizio è positivo per gli impegni presi - ha concluso Landini - se faranno quello che hanno detto".

Giorgetti: impegno e Invitalia prosegua su accordo
"La prossima settimana ci saranno altri incontri con la proprietà e ci impegniamo, come Governo, insieme con il ministro Orlando, a risolvere l'impegno per la cig dei dipendenti in amministrazione straordinaria. Serve la collaborazione di tutti e con questo spirito ci prepariamo a vedere, nei prossimi giorni, il sindaco di Taranto e il presidente della Regione Puglia". Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che ha incontrato al Mise insieme con il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, i sindacati sull'ex Ilva. Il ministro ha anche auspicato che "Invitalia prosegua nel percorso dell'accordo".
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