Coronavirus
Cura Italia
Inps: presentate quasi 3 milioni di domande per i bonus
Le richieste degli autonomi al top. Per gli attacchi al portale Inps, vertice Intelligence-Polizia Postale

In mattinata alle ore 8,00 erano giunte richieste di bonus nel numero di 2.456.101 per un totale di 5.188.901 beneficiari. Lo ha reso noto l'Inps.
Nel dettaglio per accedere ai bonus previsti dal decreto Cura Italia le domande sono così suddivise:
• 2.538.867 per l'indennità dei 600 euro;
• 186.589 per congedi parentali;
• 23.421 per il bonus baby sitting;
• 118.000 per 2.021.259 beneficiari di Cassa Integrazione Ordinaria (Cigo);
• 60.500 per 1.082.500 beneficiari di assegno ordinario.
Comunque non si placano le polemiche e le critiche all'Istituto di Previdenza dopo che il sito dell'Inps è andato in tilt per il gran numero di domande presentate in pochi minuti.
L'Inas Cisl, il patronato della Cisl, denuncia per bocca del proprio presidente Gigi Petteni: "Il disastro Inps è ancora in corso, ora basta. Occorre intervenire e fare chiarezza" dice, dopo un'altra mattinata di rallentamenti del sito dell'Inps per la richiesta delle prestazioni legate all'emergenza Coronavirus.
"Continuare a non essere in condizione di lavorare al meglio per rispondere esigenze delle persone non è più accettabile. Ora bisogna trovare una soluzione", denuncia Petteni. "Non possiamo ignorare il fatto che ancora nel 2020 - all'inizio di questa terribile pandemia - l'Inps ha continuato a chiudere uffici e a ritirarsi dal territorio, mentre i patronati sono rimasti aperti ovunque, con enormi sacrifici, per rispondere a bisogni sociali crescenti. Ora basta. Dobbiamo gridare tutto il nostro disappunto di fronte a una situazione insostenibile, proprio per tutelare al meglio il nostro unico interesse, quello di aiutare le persone; è ora che l'Inps cambi metodo, passo, contenuti", conclude Petteni.
Attacchi al portale Inps, vertice Intelligence-Polizia
Altissima è la vigilanza da parte degli apparati di sicurezza a seguito dei tentativi di attacchi al portale Inps. Il Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, in una nota, ha dato notizia di una nuova riunione straordinaria del Nucleo Sicurezza Cibernetica (NSC) "ristretta ai rappresentanti di Dis, Aise, Aisi e Cnaipic (Polizia Postale), presieduta dal Vice Direttore Generale con delega al cyber del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), al fine di esaminare le informazioni relative ai segnalati attacchi informatici perpetrati ai danni del portale internet dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Proseguendo i lavori di monitoraggio cibernetico già avviati nei confronti di alcune strutture italiane di eccellenza impegnate nell'emergenza Covid-19 (nei giorni scorsi c'è stato il tentativo di attacco all'Ospedale Spallanzani per sottrarre dati, ndr), il Nucleo ha esaminato le evidenze telematiche relative agli eventi cibernetici segnalati" che sono stati "oggetto di segnalazione all'autorità giudiziaria a cura della Polizia Postale, in un momento, peraltro, particolarmente delicato per l'avvio della procedura di sostegno economico alle famiglie italiane".