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MONDO

Iraq, milizie sciite occupano la città yazida di Sinjar

L'occupazione  è avvenuta durante l'avanzata dell'esercito iracheno e delle milizie sciite sue alleate contro i Peshmerga curdi

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Le milizie filo-Iran Hashid Shaabi, a maggioranza sciita, hanno occupato oggi la città irachena di Sinjar, ad ovest di Mosul, maggiore centro degli Yazidi e teatro nel 2014 di un massacro compiuto dall'Isis contro questa comunità. Lo riferisce il sito della televisione curda irachena Rudaw.    L'occupazione  è avvenuta durante l'avanzata dell'esercito iracheno e delle milizie sciite sue alleate contro i Peshmerga curdi. Fonti dei Peshmerga a Sinjar hanno detto che stamane la città è  stata occupata dopo che un accordo per evitare combattimenti era stato raggiunto tra unità di miliziani Yazidi inquadrati nei Peshmerga curdi e altri Yazidi che fanno parte delle milizie Hashid Shaabi.  Nel 2015 Sinjar era stata strappata all'Isis da milizie curde composte da Peshmerga del Kurdistan iracheno e dal Pkk turco, che da allora erano presenti entrambi in città.  Gli Yazidi che hanno preso le armi dopo il massacro del 2014 sono divisi tra quelli che hanno aderito alle milizie curde e quelli che sono entrati nelle forze Hashid Shaabi a maggioranza sciita e alleate con Teheran.  Anche Sinjar, come Kirkuk,  è tra le aree contese tra il governo centrale di Baghdad e i curdi. Nel maggio scorso le milizie sciite filo-governative avevano già compiuto un'offensiva nella regione, impossessandosi di diversi villaggi intorno alla città.

Esercito avanza, presi altri pozzi vicino Kirkuk 
Le forze governative irachene, sostenute dalle milizie sciite Hashid Shaabi alleate dell'Iran continuano ad avanzare nella provincia di Kirkuk, sottraendo nuovo terreno alle milizie curde Peshmerga dopo avere occupato ieri il capoluogo. Lo riferisce la televisione curda irachena Rudaw.    Fonti locali citate dall'emittente affermano che le forze governative hanno ripreso oggi il controllo anche dei pozzi di petrolio di Havana e Bai Hassan, ad ovest di Kirkuk, dopo avere conquistato ieri quello di Baba Gurgur, a est.

Opposizione curda chiede dimissioni governo Erbil
Dopo l'attacco dell'esercito federale iracheno a Kirkuk, il partito di opposizione curdo Gorran (Cambiamento) ha chiesto le dimissioni del governo del Kurdistan e la costituzione di un esecutivo di unit nazionale fino alla tenuta delle prossime elezioni, previste il primo novembre. "Tutte le autorità e i responsabili delle istituzioni devono dimettersi", afferma Gorran in un comunicato citato dalla televisione curda Rudaw, accusando il Partito democratico del Kurdistan (Pdk) e l'Unione patriottica del Kurdistan (Upk) di non aver saputo gestire la regione negli ultimi anni.  Allo stesso tempo Gorran chiede l'immediato ritiro da Kirkuk delle forze governative di Baghdad e delle milizie sciite filo-iraniane.
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