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MONDO

La visita in Perù

Papa: crimine organizzato e precariato devastanti come tempeste

Paragone con el Niño: sono "Inondazioni che investono l'anima"

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"La violenza organizzata, il 'sicariato', l'insicurezza che esso crea; la mancanza di opportunità educative e di lavoro, specialmente tra i più giovani, la mancanza di un alloggio sicuro per le famiglie", sono come "tempeste", hanno "effetti devastanti", sono "inondazioni che investono l'anima": lo ha detto Papa Francesco alle centinaia di migliaia di fedeli che hanno riempito la spianata di Huanchaco, vicino a Trujillo, in Perù, facendo un paragone con la devastazione provocata dal "Niño costiero".

Bergoglio, celebrando la messa in onore di Santa Maria Porta del Cielo, ha ricordato le terribili alluvioni e sottolineato: "Altre tempeste possono sferzare queste coste e, nella vita dei figli di queste terre, hanno effetti devastanti. Tempeste che ci interpellano anche come comunità e mettono in gioco il valore del nostro spirito. Si chiamano violenza organizzata, come il 'sicariato' e l'insicurezza che esso crea; la mancanza di opportunità educative e di lavoro, specialmente tra i più giovani, che impedisce loro di costruire un futuro con dignità; la mancanza di un alloggio sicuro per tante famiglie costrette a vivere in zone ad alta instabilità e senza accessi sicuri".

"Come pure - ha proseguito il Papa - tante altre situazioni che voi conoscete e soffrite, che come le peggiori inondazioni abbattono la mutua fiducia, tanto necessaria per costruire una rete di sostegno e di speranza. Inondazioni che investono l'anima e reclamano da noi l'olio che abbiamo per farvi fronte".

"Molte volte - ha aggiunto Bergoglio - ci interroghiamo su come affrontare queste tempeste, o su come aiutare i nostri figli e superare queste situazioni. Voglio dirvi: non c'è altra via d'uscita migliore di quella del Vangelo, e si chiama Gesù Cristo. Riempite sempre la vostra vita di Vangelo. Voglio esortarvi ad essere una comunità che si lasci ungere dal suo Signore con l'olio dello Spirito. Lui trasforma tutto, rinnova tutto, consola tutto". Perché "in Gesù abbiamo la forza dello Spirito per non accettare come normale ciò che ci fa male, ciò che ci inaridisce lo spirito e, quel che è peggio, ci ruba la speranza".

"In Gesù abbiamo lo Spirito che ci mantiene uniti per sostenerci a vicenda e far fronte a ciò che vuole prendersi il meglio delle nostre famiglie. In Gesù Dio ci rende comunità credente capace di sostenersi; comunità che spera e perciò lotta per respingere e trasformare le molteplici avversità; comunità che ama perché non permette che stiamo con la mani in mano", ha continuato Papa Francesco, rassicurando: "Con Gesù l'anima di questo popolo di Trujillo potrà continuare a chiamarsi 'la città dell'eterna primavera', perché con Lui tutto diventa occasione di speranza".
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