EUROPA
I drammi della storia
Polonia, inaugurato primo Memoriale dei deportati in Siberia
Ospite a Białystok la nipote di Croce, Marta Herling

"Esprimo massimo rispetto per tutti i coloro che hanno sofferto a causa dell'esilio forzato e per quelli che non sono sopravvissuti", ha detto il capo dello Stato Andrzej Duda, presente alla cerimonia, insieme al predecessore, l'ex presidente Bronisław Komorowski, e al sindaco del luogo, Tadeusz Truskolaski, che dieci anni fa ha avviato la costruzione del museo.
Fra gli ospiti d'onore, è giunta da Napoli Marta Herling, dell'Istituto italiano per gli studi storici, nipote di Benedetto Croce e figlia dello scrittore polacco Gustav Herling-Grudzinski, che scrisse le sue memorie dalla Siberia nel libro "Il mondo a parte". Memorie "ritenute scomode" nel Dopoguerra dagli editori occidentali e conosciute dal pubblico più vasto, anche italiano, solo dall'inizio degli anni Novanta.
Marta Herling ha ricordato che proprio a Białystok ci fu la prima sosta del treno che portava suo padre verso il Gulag. Un viaggio che di solito durava 4-6 settimane e che toccò a circa
330 mila persone, 40 mila delle quali non sono più tornate. Il nuovo Memoriale è situato in uno degli edifici militari prebellici direttamente adiacente al binario ferroviario - dal forte valore simbolico - dal quale nel 1940-1941 e nel 1944 i sovietici caricarono su carri bestiame i deportati in Siberia.
Sempre dallo stesso edificio, nel 1943, i tedeschi deportarono gli ebrei dal ghetto di Białystok al campo di concentramento di Treblinka.