Coronavirus
Si lavora per luglio. Differenze tra locali al chiuso e all'aperto
Gestori discoteche: nuovo protocollo su riapertura da sottoporre a breve al Cts
Costa: "Dare una risposta a questo settore che offre lavoro a 100.000 addetti nel nostro paese e da 16 mesi è chiuso"

L'obiettivo ora è di ripresentare al Cts un protocollo che contenga queste disposizioni, entro un paio di giorni affinché sia valutato a breve dal Comitato tecnico scientifico. Ipotesi del mantenimento della mascherina almeno in una prima fase, escludendo il momento del ballo.
Costa: "Utile incontro"
"E' stato un incontro molto utile. Ho incontrato persone disponibili a condividere un percorso per la riapertura delle discoteche, nella consapevolezza che non può avvenire dall'oggi al domani ma deve essere graduale. Quando ho proposto di lavorare insieme per darci l'obiettivo di riaprire a luglio, ho trovato massima apertura". Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, al termine dell'incontro tenutosi stasera al ministero con il Silb, il sindacato dei gestori delle sale da ballo.
La politica, ha ribadito, "ha il dovere di dare una risposta a questo settore che offre lavoro a 100.000 addetti nel nostro paese e da 16 mesi è chiuso. E' normale che abbia bisogno di una data per vedere un orizzonte temporale alla ripresa. Mentre il distanziamento non è una soluzione, il green pass credo si possa applicare anche alle discoteche, differenziando tra locali al chiuso e all'aperto, tema sul quale i gestori sono aperti".
Questi ultimi, dal canto loro, ha proseguito, "si sono presi impegni di presentare a Cts un protocollo e solleciterò quest'ultimo a esprimersi quanto prima, aggiungendo osservazioni e eventualmente modifiche. E anche dal punto di vista del controllo della trasmissione e del tracciamento, è più facile controllare 100 ragazzi in un locale che fuori. Dare una risposta ci aiuta a distendere il clima. siamo davanti a opportunità e dobbiamo dare una risposta".
Aprire a luglio, ha concluso, "significa avere anche un milione di vaccini somministrati in più perché abbiamo davanti altri 21 giorni. E d'altronde se passa il messaggio che vaccinarsi è riacquistare porzioni di libertà compresse, credo questo possa rappresentare uno stimolo a vaccinarsi per cittadini ancora scettici".