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SALUTE

Al Gemelli intervento in utero su bimbo con spina bifida

L'intervento il 4 giugno: il bimbo è nato qualche giorno fa e sta bene

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Effettuato al Gemelli un eccezionale intervento di correzione della spina bifida in utero alla ventiseiesima settimana di gravidanza. A realizzarlo è stata un'equipe composta da ginecologi ostetrici e neurochirurghi della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e dell'Universita' Cattolica. Il bambino, al quale è stato dato il nome di Tommaso, e' nato qualche giorno fa e sta bene.
 
 Tommaso era affetto da una grave forma di spina bifida, il mielomeningocele, caratterizzata dalla mancata chiusura del tubo neurale a livello lombosacrale, con protrusione delle meningi e del midollo spinale a tale livello. La correzione chirurgica viene in genere effettuata dopo la nascita, ma questi difetti peggiorano nel corso della gravidanza. Per questo si è optato per una correzione precoce in utero.
 
 Il bambino è stato operato alla ventiseiesima settimana di gravidanza lo scorso 4 giugno, con una tecnica di open surgery. Dopo aver inciso l'addome della mamma, con un taglio cesareo modificato, e' stato "esteriorizzato" l'utero sul quale e' stata praticata un'incisione di 8 centimetri, facendo grande attenzione a non tagliare in prossimità della placenta, per non compromettere il prosieguo della gravidanza. Dopo l'apertura del sacco amniotico, gli ostetrici sono arrivati al bambino. E qui e' iniziata la fase neurochirurgica dell'intervento, durata 35-40 minuti e affidata al professor Gianpiero Tamburrini responsabile della UOC di Neurochirurgia Infantile della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e al dottor Luca Massimi. "In visione microscopica - commentano i Neurochirurghi - abbiamo ricostruito il midollo che era letteralmente aperto e malformato. Lo abbiamo quindi riallocato nel canale spinale e infine effettuato la ricostruzione del piano meningeo e della cute". L'equipe ostetrica ha quindi ricucito il sacco amniotico, la parete uterina e infine la parete addominale della mamma. 
 
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