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MONDO

Formalizzate le accuse

Malta, uccisione della giornalista Daphne Caruana Galizia: chiesti 3 ergastoli

Ai tre sospettati, Alfred Degiorgio, George Degiorgio e Vince Muscat, è stato notificato il rinvio a giudizio.  Restano sconosciuti i mandanti

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La procura generale maltese ha formalizzato le accuse e chiesto condanne all'ergastolo per i tre presunti autori materiali dell' omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese uccisa con un'autobomba il 16 ottobre 2017. I tre vennero arrestati un paio di mesi dopo. Restano sconosciuti i mandanti. Il governo maltese, contestato e considerato complice dalla famiglia, ha espresso soddisfazione con una nota in cui sottolinea: "Questa è un'ulteriore prova della dedizione e del buon funzionamento delle istituzioni".

La famiglia di Daphne Caruana Galizia in questi anni ha lamentato la lentezza con la quale la procura ha proceduto all'incriminazione formale dei tre uomini, arrestati nel dicembre del 2017 e accusati di avere fabbricato, installato e fatto detonare l'ordigno che ha ucciso la giornalista.

Ai tre sospettati, Alfred Degiorgio, George Degiorgio e Vince Muscat, è stato notificato il rinvio a giudizio. Le indagini a carico dei due fratelli Degiorgio e di Muscat
sono iniziate nel dicembre del 2017, due mesi dopo che Caruana Galizia morì nell'esplosione della sua auto, davanti alla sua abitazione. Secondo la legge maltese, l'accusa ha ora 20 mesi di tempo per fissare la data di inizio del processo.
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