Coronavirus
Tecnologia, boom di social e gadget in Italia ma resta il digital divide
Valsecchi (Osservatori Politecnico di Milano): il divario rispetto agli altri Paesi europei è ancora grande

Il fenomeno è stato registrato fin dai primi mesi del lockdown, con smart working e la dad, e prosegue, "ma la strada per colmare i gap sulla digitalizzazione che registriamo rispetto agli altri grandi paesi europei è ancora lunga", avverte Marta Valsecchi, direttore operativo degli Osservatori digital innovation del Politecnico di Milano.
"L'emergenza covid19 ha costretto gran parte degli italiani a rimanere in casa incentivando l'utilizzo di strumenti tech per lavoro, svago e attività didattica - aggiunge Valsecchi - si è registrata una forte crescita del consumo di internet sia a livello professionale sia personale, basti pensare che nel 2020 il traffico dati su rete mobile è cresciuto del 56% e quello fisso del 49,5%. Il tempo mediamente speso a navigare su internet è aumentato dell'11%, valore che sfiora il 20% se guardiamo solo alla navigazione da smartphone".
Nell'anno della pandemia, gli italiani hanno speso tanto tempo in più sui social, a giudicare dall'analisi dell'esperto Vincenzo Cosenza: Facebook è stato il più utilizzato (oltre 36,7 milioni, a dicembre ha sfiorato 12 ore al mese per persona), seguito da YouTube (35,5 milioni di spettatori mensili) e Instagram (28 milioni).
Ma il vero fenomeno, rileva Cosenza, è l'app dei giovanissimi, TikTok, che ha fatto registrare un incremento del 333%, ma anche la piattaforma di streaming Twitch - la preferita dei gamer - che cresce del 75% e sfiora la media mensile di 4 milioni di spettatori.
Sulla tecnologia di consumo, nei primi mesi del 2021, secondo gli ultimi dati di Gfk, le vendite sono cresciute del +26,9%. I prodotti che hanno registrato l'aumento più significativo ci sono i pc portatili (+49,1%) e gli elettrodomestici casalinghi, come l'aspirapolvere (+27,7%), le tv (+23,6%), gli smartphone (+19,7%), i frigoriferi (+17,6%) e le lavatrici (+10,2%). La fotografia, invece, a -10,9% è rimasta penalizzata dalla mancanza di viaggi e vita all'aperto.
Favorito anche il commercio online: "1,3 milioni di italiani si sono avvicinati all'e-commerce per la prima volta durante il lockdown e gli acquirenti mensili sono cresciuti del 13% - spiega sempre Marta Valsecchi - parallelamente, i mercati digitali hanno registrato importanti tassi di crescita: ad esempio i pagamenti digitali sono passati dal 29% al 33% del totale e quelli via mobile hanno segnato un +55%".