TECH
Tesla, Usa aprono indagine su 'pilota automatico'
Dopo una serie di incidenti con veicoli di emergenza

"L'inchiesta preliminare riguarda il sistema di assistenza alla guida e le tecniche usate per sorvegliarlo e far rispettare l'impegno del conduttore durante la sua utilizzazione", ha spiegato l'agenzia americana. La notizia ha affondato in Borsa i titoli del gruppo diretto da Elon Musk.
La Nhtsa esaminerà il sistema Autopilot in circa 765 mila modelli Tesla prodotti dal 2014 ad oggi: Y, X, S e 3. La National Highway Traffic Safety Administration ha aumentato da tempo la sua attenzione verso i sistemi di assistenza alla guida, che stanno diventando sempre più diffusi sulle strade americane, e ha chiesto alle case automobilistiche di segnalare regolarmente gli incidenti che coinvolgono tali sistemi. Tesla ha sempre sostenuto che guidare con l'Autopilot è più sicuro che non farlo senza e che il congegno è ideato per aiutare il conducente nell'uso dello sterzo e nel mantenere una distanza adeguata dagli altri veicoli. Ma qualche guidatore, magari tratto in inganno anche dal nome controverso di questa tecnologia, potrebbe usarla scorrettamente, ad esempio senza tenere le mani sul volante, contro le istruzioni della società.
L'indagine è un'altra tegola sull'azienda di Musk, che recentemente ha richiamato oltre 285 mila veicoli in Cina per risolvere un problema legato al sistema di controllo della velocità. Sistema che secondo le autorità regolatorie di Pechino potrebbe essere attivato accidentalmente, causando improvvise accelerazioni. Gran parte di queste vetture sono state prodotte nell'impianto di Shangai e il software potrebbe essere sistemato da remoto.
All'inzio dell'anno invece Tesla ha richiamato circa 135 mila modelli della berlina S luxury e della sport utility X per problemi del touch-screeen.