EUROPA
Bruxelles
Ue lancia Hera, la 'Barda europea' contro crisi sanitarie
La Health Emergency Preparedness and Response Authority avrà una dotazione di 6 miliardi nel periodo 2021-27

La Barda ha fatto la differenza nella risposta alla pandemia di Covid-19, finanziando massicciamente, da subito, le case farmaceutiche nella ricerca sui vaccini contro la nuova malattia. L'Ue, pressoché priva di competenze sanitarie (è quasi tutto in mano agli Stati), si è trovata ad affrontare un'emergenza mondiale, e continentale, sguarnita di strumenti.
Compito di Hera sarà anticipare le minacce e le potenziali crisi sanitarie, raccogliendo informazioni e predisponendo i mezzi per affrontarle, per evitare di trovarsi ancora privi di mascherine e di ventilatori polmonari, com'è successo all'inizio della pandemia causata dal coronavirus Sars-CoV-2, o di farmaci di base come il paracetamolo, che nella primavera del 2020 scarseggiava.
Hera assicurerà anche lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di farmaci e vaccini. Il bilancio previsto per la nuova agenzia è di 6 mld di euro per il periodo 2021-27, coperto dall'attuale Mff; in tutto i fondi totali a disposizione per rafforzare i sistemi sanitari dovrebbero ammontare a circa 30 mld, secondo la Commissione.
L'authority, che sarà una struttura interna della Commissione per velocizzarne il lancio, dovrebbe essere "pienamente operativa" all'inizio del 2022.