TECH
Conferenza stampa online
Web Summit, Vestager: rendere illegale su digitale ciò che è illegale nel mondo reale
La vicepresidente, ospite al più grande evento tech europeo, sottolinea: i giocattoli pericolosi sono vietati, così deve essere anche per il digitale. Sarà l'Ue a fare le regole con il Digital services Act

Vestager, vista da molti come la ‘paladina’ delle regole per la concorrenza nel settore digitale, da tempo tiene d’occhio i colossi tecnologici e ha promosso diverse indagini sulle pratiche antitrust di società come Google, Apple, Amazon.
Parità di trattamento tra fisico e digitale
La conferenza stampa online della vicepresidente nell’ambito del Web Summit è stata anche occasione per fare il punto, in particolare, sul Digital Services Act (Dsa) l’insieme di regole che la Commissione sta per varare a breve.
Come ribadito anche dalla presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen al Web Summit 2020, Vestager ha insistito sul fatto che è essenziale rendere illegale online ciò che è già illegale nel mondo reale, a esempio di quanto stabilito con i giocattoli per bambini considerati non sicuri.
Il nuovo Digital Services Act punta a ritenere le grandi aziende che operano nel digitale responsabili dei contenuti condivisi, dell'uso fatto dei dati personali e del rispetto della privacy dei propri utenti, tra altre questioni.
“Abbiamo discusso per molto tempo ed è giunta l’ora: da tempo ci sono regole per i prodotti che vengono commercializzati, lo stesso deve valere per i servizi digitali. E’ giunta l’ora di farlo e a questo servirà il Digital Services Act. I gatekeeper finora hanno fatto le loro regole, ora saremo noi a dire quali sono le cose che si possono e quali non si possono fare”, ha detto Vestager rispondendo ad una domanda di Rainews.it.
E poi, ad una domanda su Nick Clegg di Facebook, che durante una delle conferenze ha affermato di non conoscere i contenuti del nuovo regolamento Vestager ha precisato: “Stiamo parlando con tutte le piattaforme a proposito del Dsa e stiamo ancora ultimando i più piccoli dettagli”.
Difficile fare trattative online
A proposito del suo rapporto con il mondo digitale in tempi di pandemia, Vestager ha detto che ha imparato molto e che “la tecnologia è sorprendente ma ha dei limiti, è molto difficile negoziare attraverso le piattaforme” e, come molti, spera di poter tornare agli incontri in persona: “Vogliamo tornare alla società reale”, ha detto.
Evento da grandi numeri anche online
Malgrado la pandemia abbia obbligato il Web Summit a migrare online, i numeri dell'evento sono stati quelli delle conferenze in presenza, con oltre 104mila iscritti paganti.
Paddy Cosgrave, co-fondatore dell’evento a Dublino una decina di anni fa, ha confermato che le sfide per organizzare un Web Summit online sono state tante. Ha coordinato i lavori direttamente dalla terrazza della sua casa a Lisbona, dove la conferenza tecnologica si svolge dal 2016, ha annunciato di voler sviluppare in un modello ibrido di conferenze e di voler espandersi a livello globale per avvicinarsi ai luoghi in cui nascono innovazione e startup.
Prossime tappe, dal 2021, Tokyo e Kuala Lumpur (che sostituisce l’appuntamento di Hong Kong) e dal 2022 Brasile, in una città ancora da decidere.