Ancor prima che gli scavi di Pompei iniziassero a restituire mosaico, affreschi e sculture, i Borbone avevano già messo mano ad un museo enciclopedico dove raccogliere le collezioni Farnese. Capolavori come l’Ercole o la Tazza Farnese si trovarono ben presto a convivere con quello che avrebbero trovato sotto la cenere dell’eruzione del Vesuvio del 79dC. Tesori che oggi sono raccolti nel Museo Archeologico di Napoli, dove ci conduce lo storico dell’arte Costantino D’Orazio.