Elliot Page sulla copertina di Time, la prima volta per un transgender
L'attore che pochi mesi fa ha dichiarato la sua identità sessuale - "Ora chiamatemi Elliot" - si racconta dalle pagine della rivista
Sono passate letteralmente un paio di vite per Ellen Page da quando, nel 2008, riceveva la candidatura all'Oscar come migliore attrice protagonista per la sua interpretazione di una adolescente incinta che decide di tenere il bambino in "Juno". Nel 2014 la prima dichiarazione pubblica della propria omosessualità e nel dicembre dello scorso anno la rivendicazione della sua identità sessuale: "Ora chiamatemi Elliot".
Finalmente "sono pienamente me stesso", afferma il 34enne Elliot dalla copertina di 'Time' magazine in cui rivela, tra l'altro, di essersi sottoposto a una "importante operazione" per completare la trasformazione da donna a uomo: una decisione che gli ha "completamente cambiato la vita". Nell'intervista Page parla anche dei momenti più bui della sua carriera quando, ai tempi di "X-Men - Conflitto Finale" e "Inception" di Christopher Nolan, la depressione aveva preso il sopravvento fino a manifestarsi in veri e propri attacchi di panico: "Non so come spiegare che, anche se ero un attore, vestirmi con una maglietta da donna mi metteva a disagio".
Nell'intervista Page, che in ora è a Toronto per girare gli episodi della terza stagione della serie Netflix "The Umbrella Academy", parla anche delle battaglie per la parità dei transgender parlando di standard "devastanti" e di "stereotipi pervasivi su maschile e femminile" del mondo che conosce meglio, l'industria dello spettacolo.