Foreste di mangrovie e loto e templi secolari. Viaggio indietro nel tempo lungo il Delta del Mekong
Dal Vietnam alla Cambogia lungo il Mekong
Perdersi nel Delta del Mekong significa esplorare labirinti di canali dove la terra si confonde con l'acqua tra foreste di mangrovie e tappeti di fiori di loto. Significa immergersi in una biosfera unica e protetta dall'Unesco, meta imperdibile di ogni viaggio in Vietnam e Cambogia, che consente un viaggio indietro nel tempo tra villaggi galleggianti su palafitte, risaie e piantagioni. Qui vivono quasi 20 milioni le persone, un quarto della popolazione del paese risiede sulle rive di quello che è il fiume più lungo del Vietnam oltre che tra i più importanti dell’Asia.
Una foresta incantata protegge da secoli Angkor, in Cambogia, uno dei complessi archeologici più importanti al mondo che occupa una vasta area di circa 400 chilometri quadrati per lo più coperti da fitta jungla e acquitrini. Qui sono nascosti i resti della civiltà Khmer: radici secolari hanno inghiottito decine di templi induisti e buddisti e manufatti, un luogo incantato che attira viaggiatori da tutto il mondo.
Ankgor Wat, il tempio dedicato a Vishnù, è un’opera grandiosa costruita per placare l’ira degli dei e la vendetta dei morti. Suryavarman II, infatti, usurpò il trono tendendo un agguato allo zio, il re Dharanindravarman I come ricorda un'iscrizione che racconta la sua violenta ascesa al potere. Il tempio è una fotografia della cosmologia Indù: le 4 torri e la quinta più alta centrale rappresentano il Monte Meru (la casa degli dei), i muri esterni le montagne che racchiudono il mondo e il fossato l'oceano oltre le montagne. Datato 1100 d. C. è il simbolo della Cambogia raffigurato anche sulla bandiera nazionale: Angkor Wat, in lingua khmer sta per “tempio della città”.