Giappone, ecco il mini cubo di Rubik: pesa due grammi e costa 1600 euro
Fu inventato negli anni '70 da Erno Rubik. Oggi è uno dei giochi più amati di sempre
Il cubo di Rubik più piccolo del mondo arriva dal Giappone. Misura 9,9 millimetri, pesa poco meno di 2 grammi ed è perfettamente funzionante. Realizzato in metallo, è in vendita per 198.000 yen, circa 1.600 euro, e sarà distribuito dal mese di dicembre.
"Il Cubo è un meraviglioso esempio del rigore della natura, della grande ricchezza delle leggi naturali: è un esempio perfetto delle possibilità della mente umana di mettere alla prova il proprio rigore scientifico e di dominarsi. Rappresenta l'unione tra realtà e bellezza, che per me è la stessa cosa". Così lo definisce il suo inventore, il professore di architettura ungherese Erno Rubik che lo creò negli anni '70 per fini didattici. Negli anni '80 fu commercializzato dalla Ideal Toy Corp. E diventò subito una "mania".
In Giappone arrivò nel luglio 1980 e ne furono venduti 4 milioni di pezzi solo nei primi otto mesi successivi. Il Paese ogni anno dedica mostre e competizioni al rompicapo amato in tutto il mondo con oltre 500 milioni di cubi venduti. L'idea alla base del gioco è semplice: bisogna riportare su ogni faccia tutti i quadrati dello stesso colore. Terminare il cubo però non è da tutti: sono oltre 3 miliardi le combinazioni possibili, come diceva uno dei primi spot pubblicitari, e solo una la soluzione. Lo stesso Rubik ha raccontato di risolvere il gioco in un minuto e che per arrivare a tanto ci sono voluti giorni e giorni di allenamento. Un'eternità rispetto ai tempi realizzati oggi dagli speedcuber - appena una manciata di secondi - che si sfidano ogni anno in competizioni internazionali nel tentativo di terminare nel tempo minore possibile e in varie categorie.