Hanno ucciso John Lennon! Cronaca in presa diretta della notte in cui morì il visionario dei Beatles
Nel 1969 Lennon aveva detto: "Non ho paura di morire, sono preparato alla morte perché non ci credo. Penso che sia solo scendere da un'auto per salire su un'altra"
"I Just Shot John Lennon", 'Ho appena sparato a John Lennon'. Con poche parole pronunciate in tono freddo e cinico, l'8 dicembre del 1980 Mark David Chapman metteva fine alla vita dell'ex Beatles. Lennon aveva compiuto quarant'anni solo due mesi prima, il 9 ottobre. E quarant'anni fa la sua morte sconvolse il mondo e soprattutto una generazione che era cresciuta nutrendosi degli ideali di non violenza che ispirarono anche il suo album di maggior successo, 'Imagine' (1971), il cui singolo omonimo divenne un inno internazionale del pacifismo.
Lennon era ed è tante cose: l'uomo che ha aiutato a definire il rock and roll, il leader del movimento pacifista, l'icona della Baby Boom generation. Il suo omicidio inaspettato commesso da Mark David Chapman ha causato shock e lutto e per molti ha segnato la fine di un'epoca.
La notte dell'8 dicembre del 1980 Lennon si trovava in compagnia della moglie Yoko Ono: i due stavano rientrando nel loro appartamento all'interno del Dakota Building, proprio di fronte a uno degli ingressi a Central Park sulla 72/a strada, dopo una giornata fitta di impegni. Quella mattina la celebre fotografa di ritratti Annie Leibovitz era stata a casa della coppia per realizzare un servizio fotografico per la copertina di Rolling Stone e aveva scattato la celebre foto in cui Lennon completamente nudo in posizione fetale abbraccia e bacia Yoko Ono, vestita di nero.
Alle 22.50 circa ora di New York, Chapman si avvicinò all'ingresso del Dakota Building. Dopo l'ingresso di Lennon e Ono, tirò fuori una pistola calibro 38 e sparò cinque colpi di pistola: quattro raggiunsero Lennon alla schiena, uno gli perforò l'aorta. L'ex Beatle riuscì a malapena a raggiungere, sanguinando, la guardiola della sicurezza e a pronunciare la frase 'I was shot…' (Mi hanno sparato) prima di perdere i sensi. Fu immediatamente portato da una pattuglia della polizia al Roosevelt Hospital, dove fu dichiarato morto alle 23.15. Nel 1969 Lennon aveva detto: "Non ho paura di morire, sono preparato alla morte perché non ci credo. Penso che sia solo scendere da un'auto per salire su un'altra".
Dopo aver sparato Chapman non scappò via, ma rimase sul luogo del delitto aspettando la polizia e leggendo Il giovane Holden (The Catcher in the Rye), romanzo del 1951 scritto da J. D. Salinger. Fu accusato di omicidio di secondo grado e dichiaratosi colpevole fu condannato da un minimo di 20 anni al massimo dell'ergastolo. Nel 2000, scontato il minimo della pena, si è visto rifiutare la richiesta di scarcerazione sulla parola.
Il 27 agosto 2020 per l'undicesima volta la commissione giudicante dello stato di New York ha negato a Chapman la libertà condizionata. L'uomo si è “scusato” con Yoko Ono per il dolore causatole: “Voglio solo ribadire che mi dispiace per il mio crimine. Non ho scuse. Penso che sia il peggior crimine che ci possa essere per fare qualcosa a qualcuno che è innocente. Era estremamente famoso. Non l’ho ucciso a causa del suo carattere o del tipo di uomo che era. Era un padre di famiglia. Era un’icona. Era qualcuno che parlava di cose di cui ancora oggi possiamo parlare ed è grandioso. L’ho assassinato perché era molto, molto, molto famoso e questa è l’unica ragione e stavo cercando una auto-gloria, una gloria riflessa, una cosa molto egoista”
Si trova attualmente imprigionato presso il correzionale di Wende, a New York.
Quello che segue è l'articolo originale pubblicato da The Associated Press l'8 dicembre del 1980 insieme alle foto di quel giorno:
L'ex componente dei Beatles John Lennon, catapultato alla celebrità con i capelloni rocker britannici negli anni '60, è stato ucciso la scorsa notte di fronte al suo lussuoso appartamento nell'Upper West Side di Manhattan, come ha riferito la polizia. Le autorità affermano che Lennon, 40 anni, è stato trasportato di corsa su un'automobile della polizia al Roosevelt Hospital, dove è stato dichiarato morto poco dopo il suo arrivo. I medici hanno detto che aveva sette ferite profonde nel torace, sulla schiena e sul braccio sinistro, ma che non sapevano quanti proiettili lo avessero colpito. Il Dr. Stephen Lynn ha detto: "Sono sicuro che è morto quando è stato colpito".
La polizia afferma che la sparatoria è avvenuta all'esterno del Dakota, il lussuoso appartamento vecchio un secolo in cui Lennon e la moglie Yoko Ono vivevano. Si trova di fronte a Central Park. La polizia dice di aver fermato un sospetto e lo descrive come "un pazzoide" senza apparenti motivi per sparare a Lennon. Il tenente John Schick ha detto che l'uomo, sui 25 anni, verrà trattenuto tutta la notte. La moglie di Lennon non è stata ferita.
Il capo degli investigatori James Sullivan ha detto che Lennon e sua moglie stavano passeggiando nel cortile del Dakota intorno alle 22,50, quando 5 colpi sono stati esplosi. Lennon ha barcollato entrando nell'edificio e poi è caduto. L'agente Anthony Palma, è stato uno dei primi ad arrivare, e ha detto ai colleghi di aver trovato Lennon riverso a faccia in giù nell'ufficio del palazzo a nove piani e lo ha portato alla macchina di servizio. Yoko Ono è stata portata in ospedale con un'altra automobile, ha detto l'agente.
Palma ha detto che la donna ha avuto una crisi isterica quando i medici le hanno detto che Lennon era morto. "Dimmi che non è vero" avrebbe detto gridando. Sullivan afferma che il sospettato è un 25enne delle Hawaii che era stato visto girare intorno al Dakota da un po' di tempo. Jack Douglas, il produttore di Lennon, ha detto che si trovava con i Lennon in uno studio di registrazione chiamato Record Plant e che l'artista era uscito intorno alle 22,30. Lennon ha detto che si sarebbe procurato qualcosa da mangiare per poi andare a casa.
Un passante, Sean Strub, ha detto che stava camminando verso Sud sulla 72esima Strada quando ha sentito sparare 4 colpi. Ha detto di aver girato l'angolo e di aver visto mentre Lennon veniva caricato su un'automobile della polizia. Qualcuno ha detto di aver udito 6 colpi e che John sarebbe stato colpito due volte, afferma Strub. Al Roosevelt Hospital il Dr. Lynn ha annunciato la morte di Lennon dopo la mezzanotte. Ha detto che era stato portato in ospedale prima delle 23. "Tentativi di rianimazione estensivi sono stati provati e nonostante trasfusioni e altri metodo non c'è stato modo di rianimarlo" ha detto. "Danni significativi ai vasi sanguigni nel torace" ha detto il Dr. Lynn "e una grave emorragia, non poteva essere salvato... Sono sicuro che era già morto quando è stato colpito... la sua casa è a circa un chilometro da qui e non credo che fosse possibile salvarlo in alcun modo".