Il caso Britney Spears approda al Congresso Usa: schieramento bipartisan a favore della pop star
Il movimento #FreeBritney approda al Congresso Usa. Dalla 'liberal' Elizabeth Warren, senatrice del Massachusetts al conservatore Ted Cruz, senatore repubblicano del Texas, la battaglia per liberare la pop star dalla controversa tutela del padre diventa un'alleanza bipartisan.
Esponenti dell'intero spettro politico si sono schierati sui social a favore della cantante che mercoledì scorso ha ottenuto una prima per quanto simbolica vittoria nella battaglia legale contro il padre Jamie. Ted Cruz ha dedicato l'ultimo episodio del suo podcast all'istituto della "Conservatorship", come viene definita nello Stato della California la prigione dorata che dal 2008 impedisce alla ormai quasi quarantenne cantante di condurre una vita autonoma: "Sono decisamente e senza riserve nel campo di #FreeBritney", ha detto il senatore del Texas riferendosi al movimento di fan e celebrità che appoggiano la Spears, mentre i suoi colleghi della Camera hanno definito Britney "la vittima di un autorità tossica che eccede i suoi limiti".

Uno di loro, il filo-trumpiano Matt Gaetz, si è addirittura fatto vedere fuori dal tribunale di Los Angeles durante l'ultima udienza proponendosi anche come legale (la Spears ha in realtà designato Matthew Rosengart, avvocato che in passato ha difeso Steven Spielberg e Sean Penn. Non sono solo i repubblicani a prendere le parti di Britney. Per il deputato democratico Seth Moulton la vicenda giudiziaria in corso è "la piu' grande follia" da lui vista "in molti anni". Mentre Elizabeth Warren e il collega di partito Bob Casey hanno chiesto ai ministeri della Salute e della Giustizia di fornire dati su quante siano negli Usa le persone sotto tutela: un universo sommerso di cui apparentemente si sa poco.

Nei giorni scorsi il caso Spears aveva attirato l'attenzione dell'organizzazione libertaria American Civil Liberties Union: non tanto per il destino di una popolare pop star, quanto per le implicazioni di un istituto legale usato di solito per vigilare sulle finanze di persone molto anziane o gravemente malate di mente ma che offre il fianco ad abusi come quello, denunciato da Britney nell'udienza del 23 giugno, della contraccezione forzata. "È una pazzia costringere, con la scusa di proteggerla, una donna a sterilizzare se stessa", ha detto la deputata Gop della Carolina del Nord Nancy Mace: "Se questo succede a Britney Spears, quante altre donne soffriranno in silenzio?".

Cassandra Dumas, fondatrice di Free Britney America, ha apprezzato la mobilitazione del mondo politico, ma ai parlamentari del Congresso ha chiesto più fatti e non parole: "Vogliamo cambiamenti reali per aiutare persone in circostanze simili che non hanno accesso alle stesse risorse". Il movimento nelle ultime settimane ha lavorato con membri del Congresso tra cui il deputato Dem della Florida Charlie Crist che sta per presentare una proposta di legge bipartisan per introdurre nell'istituto giuridico più diritti e maggiore trasparenza.
