Intelligenza Artificiale, Luciano Floridi: "A Bologna tra sfide e regole costruttive"
Il professore, filosofo e saggista, racconta a Rainews24 il suo prossimo impegno in Italia
Dalla prossima estate il filosofo Luciano Floridi torna in Italia, all’Università di Bologna, per occuparsi – anche – di etica dell’Intelligenza Artificiale, tema a lui caro, oggetto dei suoi studi a Oxford e di molti dei suoi libri. Un argomento che è anche divisivo per la società. “Il problema reale, serio, è il divorzio che abbiamo tra la capacità di risolvere i problemi con questi oggetti ingegnerizzati e la necessità di essere intelligenti nel farlo, che non è più lì”, afferma Floridi, che spiega: “Immaginiamo i nostri telefonini che giocano a scacchi, intelligenti come una caffettiera – vale a dire zero – e che però giocano meglio di noi. E’ da questo divorzio che noi dobbiamo imparare quali sono le sfide più gravi, di cui mi occuperò a Bologna”.
Nell'intervista, Floridi parla anche del controllo sulle nostre scelte e del gruppo di ricerca che si sta costituendo a Bologna per intervenire in maniera costruttiva sulle normative e sulle regole.
Dalla filosofia alle Big Tech, darsi regole per l'Intelligenza artificiale è un argomento che interessa anche le piattaforme: parliamo di due realtà del Made in Italy al lavoro con Facebook, che sta mettendo insieme un gruppo di policy makers e aziende per un progetto collaborativo denominato Open Loops. Sono sei le startup in tutto il mondo chiamate a parteciparvi: le due italiane, nate proprio in ambito universitario, al Politecnico di Torino e all’Università di Salerno.
Le interviste sono di Celia Guimaraes