Alle Maldive Siberiane, un selfie dove l'acqua è più blu ma guai a chi la tocca
Il lago turchese è inquinato dai rifiuti tossici
Gli abitanti di Novosibirsk, città siberiana a 2800 km da Mosca, non hanno bisogno di volare ai tropici per prendere il sole davanti a una distesa d'acqua turchese e scattare selfie davanti a scenari da cartolina. Poco distante dal centro urbano c'è un lago blu con spiaggette bianche inserito in un panorama mozzafiato tanto da essere soprannominato "Maldive siberiane". È qui che nelle lunghe e tiepide giornate di luglio - raramente si superano i 20° - arrivano a frotte ragazze in bikini e gonfiabile a forma di unicorno, famiglie con cestini da picnic, novelli sposi. Tutti pronti a immortalarsi sulle rive del lago turchese per poi postare le foto su Instagram.
Spostando di poco lo sguardo e l'inquadratura del telefonino, tuttavia, non si può non notare che la rigogliosa e selvaggia vegetazione circostante è interrotta dalle ciminiere e dal fumo che si leva alto sulla centrale elettrica locale, la Siberian Generating Company. Qui niente è come appare. Il lago, dicono gli ambientalisti, è così blu e trasparente a causa della reazione chimica tra elementi dei rifiuti tossici della centrale. Meglio non entrare nell'acqua, che sarebbe satura di metalli pesanti ed esporrebbe al rischio di gravi intossicazioni se ingerita o toccata, reazioni allergiche e persino ustioni chimiche.
La Siberian Generating Company ha confermato e ha schierato delle guardie per tenere a bada gli avventori e punire chi viola il divieto di balneazione: "Sappiamo che il nostro deposito delle ceneri è diventato una webstar, ed è lo sfondo preferito dei vostri selfie, ma vi preghiamo di non fare il bagno perché si rischia la vita". Tra l'altro, sembra, che la sabbia bianca che rende tutto così "tropicale", sia "melmosa" e renda molto difficoltoso uscire dall'acqua una volta entrati.
Nonostante le ammonizioni il popolo dei selfie non ha rinunciato al lago, ma adesso resta solo il tempo di uno scatto in costume. "Sarà pericoloso, eppure sembra proprio di stare alle Maldive", dice Sergey Griva, che però ammette che i tropici li ha visti solo in foto.