New York esasperata dai fuochi d'artificio. Ecco cosa c'è dietro il boom dei botti nella Grande Mela
Il mistero del moltiplicarsi degli spettacoli pirotecnici in molte città degli Stati Uniti e a New York in particolare s'infittisce alla vigilia della festa del 4 luglio.
Le cifre parlano da sole: a New York City, il dipartimento di polizia ha registrato oltre 11 mila denunce per botti e fuochi d'artificio nei primi sei mesi dell'anno; l'anno scorso, nello stesso periodo erano state 54. I reclami per disturbo della quiete pubblica sono saliti a 13.109 nel mese di giugno, rispetto ai soli 32 del giugno scorso.
A New York gli spettacoli pirotecnici privati sono illegali e il sindaco Bill de Blasio ha promesso un giro di vite contro i botti illegali annunciando che la città sta per prendere provvedimenti contro i fornitori con la nomina di una 'task force' ad hoc: "Inizieremo una grande operazione repressiva per sequestrare all'origine questi fuochi d'artificio illegali."
Ma cosa c'è dietro questo fenomeno che sta esasperando i residenti di diversi quartieri della Grande Mela con notti insonni, improvvisi incendi e danneggiamenti alle auto in strada?
L'improvviso incremento dei botti ha immediatamente acceso il dibattito sui social media con il fiorire delle più svariate teorie complottiste. Tra queste c'è chi ha collegato la frequenza e l'intensità dei fuochi d'artificio all'aumento delle proteste contro la brutalità della polizia durante tutto il mese, alimentando il sospetto che i fuochi d'artificio fossero "un attacco coordinato alle comunità Black and Brown da parte delle forze governative; un attacco destinato a disorientare e destabilizzare il movimento Black Lives Matter".
Ma il boom delle vendite di botti sarebbe iniziato ben prima dello scoppiare delle proteste per l'uccisione a Minneapolis di George Floyd.
La realtà sembra essere molto più banale. Come riporta il sito della National Public Radio, secondo Scott Smith, segretario della National Fireworks Association, la gente quest'anno compra più fuochi d'artificio per due motivi: la noia dei mesi di isolamento in casa a causa della pandemia e la voglia di fare qualcosa fuori da un lato, e dall'altro il fatto che quest'anno la festa del 4 luglio cade di sabato.
William Weimer, vice presidente di Phantom Fireworks, interpellato da USA Today, conferma che, nonostante il 'lockdown' fino a fine maggio, la sua azienda ha avute "le più forti vendite di inizio stagione di sempre" e attribuisce il boom a tre fattori: la gente è ansiosa di uscire di casa, è annoiata e molti spettacoli pirotecnici ufficiali sono stati cancellati.
Intanto nella settimana che porta al 4 luglio, Macy, i cui fuochi d'artificio sono uno dei simboli dei festeggiamenti del Giorno dell'Indipendenza a New York, ha annunciato che non rivelerà i luoghi degli spettacoli pirotecnici per evitare assembramenti.
Donald Trump prepara per Washington il più grande spettacolo pirotecnico di sempre
E mentre simili problemi sono affrontati anche in altre grandi città americane da Boston a Chicago, da Los Angeles a Philadelphia, il presidente Donald Trump progetta uno spettacolo pirotecnico in pompa magna per il 4 luglio nonostante le preoccupazioni espresse dalle autorità comunali di Washington.
Per la celebrazione del 4 luglio sul National Mall il presidente Donald Trump sta preparando uno dei più grandi spettacoli pirotecnici di sempre con ben 300.000 mascherine che saranno distribuite. Tuttavia, nonostante le preoccupazioni per la salute del sindaco di Washington, a quanto pare nessuno sarà tenuto a indossarle.