Niente più angeli in passerella. Dopo 23 anni chiude lo show di Victoria's Secret
Lo show ha reso famose top model come Heidi Klum, Miranda Kerr, Alessandra Ambrosio, Adriana Lima
Dopo 23 anni chiude lo show di Victoria's secret, tradizionale appuntamento autunnale in cui l'azienda presentava la sua collezione di capi intimi. Dunque niente più "angeli" in passerella. Così ha raccontato in un'intervista la modella di origini australiane Shanina Shaik, una delle protagoniste dello spettacolo. "Sfortunatamente - ha detto Shaik, 28 anni - quest'anno non ci sarà uno show. Sono un po' delusa perché non è qualcosa a cui sono abituata. Di solito durante questo periodo faccio le prove come 'angelo'". Da quando è stato lanciato, lo spettacolo ha reso famose top model come Heidi Klum, Miranda Kerr, Alessandra Ambrosio, Adriana Lima.
Victoria's Secret non ha rilasciato alcun commento, ma negli ultimi anni e soprattutto in epoca #metoo sono state sollevate diverse obiezioni sull'utilizzo del corpo femminile da parte dell'azienda. Inoltre spesso il franchising è finito sotto accusa per il messaggio che trasmette: sempre più donne si sono fatte avanti in segno di protesta contro un'immagine che promuove capi intimi succinti su modelle magrissime. In un'intervista a Vogue, il chief marketing officer Ed Razek aveva affermato che lo show degli angeli di Victoria's Secret non era per Lgbt o donne formose che non "rappresentano la fantasia" che il marchio cerca di vendere. "Lo show è una fantasia, è uno speciale di intrattenimento di 42 minuti e basta. L'unico del mondo nel suo genere". Dichiarazioni che provocarono una sommossa popolare sui social con diffusi appelli al boicottaggio del brand.
Altra rogna per l'azienda è storia recente e riguarda i legami di Les Wexner (proprietario del gruppo) con il miliardario Jeffrey Epstein, in carcere a New York con le accuse, tra le altre, di traffico sessuale e associazione a delinquere finalizzata al traffico sessuale. Si ipotizza che Epstein sfruttasse il brand per adescare ragazze che sognavano di diventare modelle.
Infine va detto che per il gruppo non è stata una buona annata per gli affari tanto da annunciare la chiusura di 53 punti vendita. Gli ultimi mesi dell'anno scorso hanno visto un utile netto in calo: 540 milioni di dollari rispetto ai 664 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Sugli utili ha pesato anche la concorrenza, da Amazon alle aziende sportive. Sempre più "millennial" hanno preferito spendere in reggiseni sportivi piuttosto che in pizzi e merletti.