Nove abitanti, 200 gatti: ecco l'isola giapponese di Aoshima
Felini più numerosi degli umani: un rapporto di 20 a uno. Sembrano troppi? Questo non costituisce un problema, anzi l'isola s'è fatta il nome ed è stata ribattezzata Cat Island. Ogni anno, flotte di turisti vengono a curiosare la felice convivenza tra pensionati locali e gatti. In Giappone, molti residenti delle zone rurali hanno abbandonato la propria comunità in cerca di migliori prospettive di lavoro. Un fenomeno comune in tante aree nel mondo, più evidente sulla remota Cats Island.
Quando uno degli abitanti porta loro del cibo, i gatti dell'isola giapponese di Aoshima si accalcano per strappare qualcosa da mangiare. Sono molti, troppi, rispetto a una popolazione che si può contare sulla punta delle dita. Nove abitanti e duecento felini, un rapporto di 20 a 1. Fortunatamente, va detto che i mici sono poco esigenti e si nutrono di pesce, riso e barrette energetiche lasciate dai visitatori.
Ma come ci sono arrivati questi gatti sull'isola? In nave. Introdotti dalle imbarcazioni, si narra che i pescatori se ne sarebbero serviti per ripetuti problemi con i topi. Ma l'idea di risolvere quel problema ne ha creato subito un altro. Nessuno aveva previsto una tale riproduzione. Così se negli anni questi animali sono cresciuti senza controllo, a un certo punto alcuni esemplari sono stati castrati per limitarne la riproduzione.