Salone dell'Auto pronto a traslocare a Milano. Torino rinuncia al Motor Show?
Si prospetta un duro braccio di ferro tra la sindaca Appendino, i suoi colleghi Cinquestelle, e gli organizzatori della kermesse. Perdere anche il 'Motor Show', dopo il no alle Olimpiadi 2026 assegnate a Milano-Cortina, sarebbe troppo per il capoluogo piemontese. La prima cittadina è "furiosa" per le esternazioni di esponenti della maggioranza. In particolare dei commenti del vicesindaco, che sui social ha cercato di chiarire la sua posizione. "Frainteso". Dopo cinque edizioni di successo del Salone dell'Auto, ce ne sarà una sesta al Parco del Valentino?
"Sono furiosa per la decisione del comitato organizzatore del Salone dell'Auto di lasciare Torino dopo cinque edizioni di successo. Una scelta che danneggia la nostra città, cui hanno anche contribuito alcune prese di posizione autolesioniste di alcuni consiglieri del Consiglio Comunale e dichiarazioni inqualificabili da parte del Vicesindaco. Senza sottrarmi alle mie responsabilità, mi riservo qualche giorno per le valutazioni politiche del caso", sono queste le parole di Chiara Appendino dopo la decisione degli organizzatori di traslocare il Motor Show dal capoluogo piemontese a Milano.
E così Milano prende tutto, mentre Torino rischia di perdere tutto. Dopo il Salone del Libro (in una sfida poi vinta dal capoluogo torinese), ora è la volta dell'annuale appuntamento con i motori che se ne va dalla città culla del settore automobilistico italiano. Proprio ieri, Appendino ha presenziato nello stabilimento Fca di Mirafiori all'inaugurazione della nuova linea della Fiat 500 Bev. L'annuncio del presidente della kermesse Andrea Levy scuote il Movimento Cinquestelle locale e mette in crisi la Giunta comunale. Appendino sbotta e attacca il suo vice Guido Montanari che aveva duramente criticato la manifestazione: "Le sue dichiarazioni sono state inqualificabili". Così fino a prova contraria, la sesta edizione del Salone si svolgerà in Lombardia dal 17 al 21 giugno 2020.
Una decisione già presa? Montanari la pensa così
"Ho sempre ritenuto che il Salone dell'auto sia una ricchezza della città e che si possa fare al Parco del Valentino con una mediazione tra esigenze degli organizzatori e fruizione del parco. Limitare i tempi di montaggio e smontaggio dei padiglioni e compensare con interventi sulla qualità del verde è una semplice scelta di buon senso. Questa mia posizione è stata travisata per giustificare evidentemente scelte già assunte. Capisco lo sconcerto e il disappunto della sindaca e mi scuso per aver dato pretesto a polemiche strumentali". È quanto afferma su Facebook Montanari, vicesindaco di Torino, dopo la bufera sullo spostamento del Salone dell'Auto dal Parco del Valentino a Milano.
L'intermediazione di Di Maio
Decisivo potrebbe essere l'incontro con il vicepremier Luigi Di Maio che in data odierna sarà a Torino per incontrare i consiglieri e i militanti Cinquestelle. Ufficialmente, per promuovere le nuove regole del Movimento e per nominare i referenti territoriali. Ufficiosamente, per dettare la linea sui tanti argomenti motivo di divisione interna. Prima fra tutti il Tav, su cui alcuni esponenti locali hanno lasciato trapelare aperture mentre parte della maggioranza in Consiglio comunale continua ad affermare il no all'opera.