Pompei: riemerge intatta la stanza degli schiavi nella villa di Civita Giuliana
Il rinvenimento è avvenuto non lontano dal portico dove a gennaio scorso fu scoperto il carro ora oggetto di interventi di consolidamento e restauro
Ancora ambienti emergono negli scavi del parco archeologico di Pompei nella villa a Civita Giuliana, area suburbana a Nord della città antica spazzata via dall'eruzione del 79 d.C. indagata dal 2017. In questa villa, nel quartiere servile, è stato ritrovato già un carro cerimoniale intatto con fregi in argento e bronzo, un unicum dell'archeologia, e una stalla con i resti di 3 equini, di uno dei quali e' stato possibile realizzare il calco.
Ora gli archeologi hanno riportato alla luce una stanza destinata agli schiavi che lavoravano nella villa, che offre uno spaccato rarissimo della realtà quotidiana degli schiavi, grazie allo stato di conservazione eccezionale dell'ambiente e alla possibilità di realizzare calchi in gesso di letti e altri oggetti in materiali deperibili che hanno lasciato la loro impronta nella cinerite che ha coperto le strutture antiche.
Il rinvenimento è avvenuto non lontano dal portico dove a gennaio scorso fu scoperto il carro ora oggetto di interventi di consolidamento e restauro. Non lontano di li' e dalla stalla emersa nel 2018, c'è uno degli alloggi modesti degli addetti al lavoro quotidiano, una stanza con tre brandine in legno e una cassa lignea contenente oggetti in metallo e in tessuto che sembrano far parte dei finimenti dei cavalli. Inoltre, appoggiato su uno dei letti, è stato trovato un timone di un carro, di cui e' stato effettuato un calco.