'Ritratto di signora' e altri capolavori: Gustav Klimt in mostra a Roma
A distanza di 110 anni dalla sua partecipazione all’Esposizione Internazionale d'Arte del 1911, Klimt torna in Italia e due grandi eventi espositivi celebrano il percorso artistico di uno dei più grandi esponenti della secessione viennese, sottolineandone rispettivamente la dimensione pubblica e privata.
Dal 27 ottobre e fino al 27 marzo 2022, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita la mostra 'Klimt. La Secessione e l’Italia': una mostra che ripercorre - con opere provenienti dal Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da altre raccolte pubbliche e private - le tappe dell’intera parabola artistica di Gustav Klimt, il suo aspetto “pubblico”, e, oltre a presentarne il ruolo di cofondatore della Secessione viennese, per la prima volta indaga sul rapporto dell'artista con l’Italia, narrandoci dei suoi viaggi e dei suoi successi espositivi.

La rassegna - curata da Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna -
presenta anche una selezione di dipinti e sculture di altri artisti, che supporta il racconto del periodo della Secessione viennese e dell’influsso di Klimt in Italia. Ospite d’eccezione della mostra sarà Ritratto di Signora (1916-17), trafugato dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato nel 2019.

A seguire Piacenza - dove saranno rinnovate le prestigiose collaborazioni internazionali - che presso la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e altri spazi contigui ospiterà la mostra 'Klimt intimo', che si terrà dal 5 aprile 2022, secondo grande evento curato da un comitato scientifico composto da Gabriella Belli, Elena Pontiggia, Lucia Pini, Valerio Terraroli.