Sull'antica via della Seta tra dune, oasi, grotte e città fantasma
Paesaggi incredibili sull'antica Via della Seta
Una strada attraversa il deserto correndo verso il sole. No, non è la California: sono le dune che circondano Donhuang, città della provincia di Gansu nel nord ovest della Cina, che fu tappa principale dell'antica Via della Seta. Anche per la presenza del "Crescent Lake", un'oasi generata da una sorgente d'acqua dolce a forma di mezza luna che esiste da duemila anni. Un tempo fonte di approvvigionamento per le carovane che percorrevano la Via della Seta, oggi è meta di "carovane" di visitatori che arrivano sui cammelli. Il pacchetto turistico comprende anche il tour delle "grotte buddiste" di Mogao famose per i murales, le statue e i 735 manoscritti. Un detto cinese le definisce "perla scintillante che adorna la Via della Seta". Non lontano ci sono le formazioni rocciose uniche al mondo del Parco nazionale Yardang che portano nomi di animali ("cammello", "uccello di pietra", "pavone", "leone d'oro"). Si sono formate nell'arco di 700 mila anni su un'area di 398 chilometri quadrati, patrimonio dell'Unesco. Al suo interno si può visitare anche la città fantasma di Yardang con il Castello di Aisikexiaer ("città vecchia" nella lingua uigura).
Dunhuang, con circa 200.000 abitanti, ospita 10 milioni di visitatori all'anno.