Torna a splendere l'Estasi di Santa Teresa d'Avila del Bernini
Il primo restauro integrale della cappella Cornaro nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma rivela la tecnica del maestro del Barocco
"Tutto è finto perché tutto sembri vero", amava ripetere Gian Lorenzo Bernini, genio insuperato del Barocco. Concluso il restauro che torna a rendere visibili tanti di quegli accorgimenti che hanno reso unico uno dei suoi capolavori, la cappella Cornaro nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma, celebratissima anche dai suoi contemporanei per il gruppo scultoreo dell'Estasi di Santa Teresa d'Avila, scolpito nel marmo di Carrara che sembra ancora viva mentre geme e si contorce trafitta dalla freccia dorata dell'amore divino.

Costati 100mila euro, i lavori di ripulitura e consolidamento, che per la prima volta hanno riguardato l'intera cappella di questa chiesa di proprietà del Fondo edifici di culto, si sono conclusi in 7 mesi. Grazie al restauro particolari nascosti tornano alla luce, dai 4 riquadri in stucco dorato con i momenti clou nella vita della santa, fino all'affresco con la raffigurazione dell'empireo che la attende, ripulito da uno strato dal nerofumo che ne offuscava i colori fin dal 1833, l'anno in cui un incendio quasi distrusse la chiesa. Un lavoro che ha consentito di svelare anche il metodo di lavoro di Bernini. La sfida ora è la manutenzione e la difesa dallo smog cittadino.