Morto Walter Mondale, ex vice presidente accanto a Jimmy Carter
Vicepresidente con Jimmy Carter e candidato presidente per i democratici nel 1984, Walter Mondale, scomparso oggi a 93 anni a Ceylon, Minnesota, resterà per gli americani l'uomo discreto della politica pre-show,
L'ex vicepresidente Usa, Walter F. Mondale, è morto nella notte a 93 anni. Il decesso dell'ex senatore, ambasciatore e procuratore generale del Minnesota è stato annunciato dalla sua famiglia, senza fare riferimento alla causa.
Vicepresidente con Jimmy Carter e candidato presidente per i democratici nel 1984, Walter Mondale, scomparso oggi a 93 anni a Ceylon, Minnesota, resterà per gli americani l'uomo discreto della politica pre-show, quello che, masticando il sigaro, rifiutò di mischiare vita privata e politica, e trasformare le tragedie personali in strumento elettorale. Nei suoi comizi da candidato presidente Mondale era quello che denunciava la crisi degli agricoltori, evitando di raccontare la storia del padre, che aveva perso tutto nel 1920 con il collasso dei prezzi del grano. Era quello che lanciava grida d'allarme sull'aumento dei costi delle polizze sanitarie, senza raccontare della madre che aveva perso la copertura quando si ammalò di cancro. Forse anche per questo Mondale non ebbe speranza contro l'astro nascente dei repubblicani, l'attore Ronald Reagan, così cinematografico e televisivo in ogni sua dichiarazione.
Il democratico era emerso con la sua ostinazione dall'America rurale, cresciuto a Ceylon, il piccolo centro con Heron Lake e Elmore, una triade sacra dei paesini agricoli del Minnesota, il più popoloso dei quali non arrivava a 950 abitanti. Laureato all'Universita' del Minnesota, militare nella guerra in Corea, poi avvocato, è dal ventre agricolo dell'America che Mondale costruì la sua ascesa politica, facendo della famiglia dei 'farmers' le "basi di una nazione forte", sostenuto dalla moglie, Joan, e dai tre figli. I suoi riferimenti erano il presidente John Kennedy e Hubert Humphrey, vicepresidente dal '65 al '69. Si affermò come un riformatore, contrario alla guerra in Vietnam, populista introspettivo deciso a contrastare i ricchi, gli industriali e i banchieri, scelto da Carter nel '76 come vicepresidente nella corsa alla Casa Bianca. Il ticket dei 'farmers' sconfisse quello formato da Gerald Ford e Bob Dole, ma il loro mandato venne segnato dalla crisi economica che porto' al trionfo di Reagan.
Nell'84 Mondale provò la corsa da presidente, con Geraldine Ferraro vice, ma se il suo messaggio ebbe presa su quel tipo di America silenziosa, e lui impersonò la "civilta' del Minnesota", come ha commentato la senatrice Amy Klobuchar, il democratico mancò di conquistare l'attenzione del resto del Paese. E la grande chance di andare alla Casa Bianca svanì davanti al nuovo trionfo di Reagan.