La 'guerra stellare' di Bezos e Musk: Blue Origin e SpaceX cercano turisti spaziali
New Shepard, dell'azienda spaziale di Bezos, apre le prenotazioni dei biglietti. Musk porta professore e analista dati sopra la Terra e Virgin Galactic, del miliardario Branson, non resta a guardare
Costruire e inviare razzi nello spazio richiede ingenti capitali, ma due degli uomini più ricchi del mondo, entrambi del settore Big Tech, si stanno sfidando su questo terreno: Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e Elon Musk, a capo di Tesla. Entrambi hanno investito miliardi di dollari negli ultimi anni per farsi strada in questo mercato e ora si danno battaglia tra loro.
Adesso Blue Origin, l’azienda spaziale Bezos, ha annunciato che è pronta ad aprire la vendita di biglietti per viaggi turistici suborbitali sulla sua navicella New Shepard, inaugurando una nuova era di viaggi spaziali commerciali privati. Secondo Reuters, su stime del 2018, i passeggeri dovrebbero essere pronti a sborsare almeno 200.000 dollari per la passeggiata
La capsula New Shepard di Blue Origin è progettata per sei passeggeri - una finestra per ciascuno - a oltre 100 km di altitudine nello spazio suborbitale, provare il brivido dell’assenza di gravità, anche se per pochi minuti, e vedere la curvatura della Terra prima che la capsula rientri e apra il paracadute. Celebrità e miliardari potrebbero essere i primi turisti spaziali, ma fonti del settore si aspettano che Blue Origin includa nella sua strategia anche opere filantropiche sui biglietti.
Blue Origin's website has a countdown to May 5 at noon EDT (16:00 UTC) for when more details about its New Shepard space tourism program will be announced: pic.twitter.com/IJGKKnvFLr
— Michael Sheetz (@thesheetztweetz) May 4, 2021
E’ quello che ha già in mente Elon Musk: un docente universitario di scienze e un analista di dati aerospaziali faranno parte dell’equipaggio di SpaceX, ospiti ‘benefit’ del primo volo spaziale annunciato come interamente civile.
Come outsider, anche Virgin Galactic del miliardario Richard Branson punta a portare, con SpaceShipTwoplane, clienti privati nello spazio dal 2022 e un primo volo con lo stesso Branson a bordo è previsto per quest'anno. Le prenotazioni, da 250mila dollari, sono aperte ma il prezzo finale non è stato ancora rivelato.
Besoz o Musk, chi andrà sulla Luna?
L'annuncio dei voli spaziali di New Shepard, secondo la stampa americana, fornirà a Bezos la spinta di cui aveva bisogno visto che BlueOrigin ha perso un contratto da 2,9 miliardi di dollari della Nasa per riportare gli americani sulla Luna nei prossimi anni. Contratto vinto proprio da SpaceX, del concorrente Musk. Bezos ha fatto causa e la Nasa ha chiesto a Space X di sospendere i lavori di sviluppo relativi al contratto in attesa delle decisioni dell'Ufficio preposto del governo degli Stati Uniti.
In attesa di poter riprendere il contratto con la Nasa, Musk non si ferma. SpaceX ha ricevuto più di 500.000 preordini per il suo servizio Internet via satellite Starlink e il patron di Tesla non prevede alcun problema tecnico per soddisfare la domanda: "L'unico limite è l'alta densità di utenti nelle aree urbane", ha twittato Musk, rispondendo a un post di un giornalista della Cnbc.
Watch Falcon 9 launch 60 Starlink satellites → https://t.co/bJFjLCzWdK https://t.co/zXwBMcXUDJ
— SpaceX (@SpaceX) May 4, 2021