I 55 anni di Keanu Reeves, attore gentile, aspettando Matrix 4
Tra i ruoli cult che ha interpretato quelli in Point Break, Dracula di Bram Stoker, Belli e dannati, Piccolo Buddha, Speed, Matrix e L’avvocato del diavolo
Keanu Reeves compie 55 anni e non li dimostra affatto. È uno dei divi più famosi di Hollywood, ma non si sa quasi niente di lui. Ha recitato in "Point Break", "Dracula di Bram Stoker", "Belli e dannati", "Piccolo Buddha", "Speed", "L’avvocato del diavolo", nella trilogia di John Wick, e presto, sembra, tornerà a essere Neo nell'attesissimo quarto episodio di Matrix. È anche il protagonista del videogioco Cyberpunk 2077 presentato a giugno.
Schivo, educato, gentile, amato dalla Rete e dai social, è in assoluto il personaggio cui sono stati dedicati più meme positivi di tutti. Tra gli ultimi, il tormentone "breathtaking" nato proprio durante la presentazione di Cyberpunk 2077. Mentre Keanu spiegava che il videogame è "breathtaking" (da togliere il fiato) qualcuno del pubblico gli ha urlato "You are breathtaking!" e lui ha risposto "You are breathtaking" rafforzando ulteriormente la sua immagine di divo gentile e attento al pubblico, proprio come lo ha raccontato sul New Yorker la giornalista Naomi Fry, “A man too good for this world”.
Nato il 2 settembre 1964 a Beirut, in Libano, da un geologo metà hawaiano e metà cinese, e da madre inglese, ballerina e costumista, Keanu, il cui nome significa “leggera brezza sui monti”, ha un'infanzia travagliata. I genitori si separano e cresce con i compagni della mamma, svezzato a pane e showbisness. A nove anni, il bimbo appare nello stage dei Damn Yankees. È dislessico e riversa tutto il suo impegno nello sport. In Canada, giocando a hockey, si guadagna il soprannome di "The Wall", "il Muro". A 17 anni lascia scuola e sport e decide di fare l'attore. Gira uno spot per la Coca-Cola e, nel 1985, compare nella serie poliziesca Night Heat e nel film Terapia di gruppo. Poi l'hockey-movie Spalle larghe, e accanto a Dennis Hopper, I ragazzi del fiume, fino a Le relazioni pericolose con Uma Thurman.
Nel 1991 è il poliziotto e imbranato surfista di Point Break, poi l'amico del narcolettico River Phoenix, in Belli e dannati fino all'avvocato del Dracula di Bram Stoker. Il successo planetario arriva con il ruolo del principe Siddartha nel Piccolo Buddha di Bernardo Bertolucci, e nell'action Speed. Seguono L'avvocato del diavolo, e Matrix, trilogia in cui interpreta il Messia informatico Neo, che lo consegna alla storia del cinema fino alla saga di John Wick, campione di incassi al botteghino.
Se Hollywood sembra dimenticarlo per una decina d'anni, Reeves li supera indenne nell'affetto dei fan. Ogni tanto circolano foto di lui che cede il posto in metropolitana a una signora, che mangia un panino su una panchina dividendo le briciole tra i piccioni, che compra un gelato solo per avere lo scontrino su cui firmare un autografo a un fan, che si allena in una palestra di Roma come fosse uno del quartiere o che si prende cura della sorella da tempo malata che vive in Italia. Insomma Keanu è un altruista. Ha donato in beneficenza una parte significativa del compenso ricevuto per la saga di Matrix, fa sempre regali agli stuntman che lavorano con lui. Non nega mai un sorriso, una foto, una stretta di mano. È la sua risposta alle difficoltà che ha dovuto superare: la morte del migliore amico, River Phoenix, trovato morto per overdose all'uscita del Viper Room di Sunset Boulevard, della bimba che stava per avere dalla fidanzata Jennifer Syme e della stessa Jennifer in un tragico incidente stradale. Un sorriso insomma come antidoto alla sofferenza, perché come ha raccontato: "Il dolore si trasforma, ma non scompare. La gente pensa di poter superare il colpo e dice "è andata, sto meglio" ma non è così. Io non voglio prendere le distanze dalla vita. Ne conosco la bellezza".