L'ex ministro Spadafora fa coming out e si commuove: "Da domani sarò più libero"
"Dichiarare la propria omosessualità è una scelta che ho fatto per me stesso, è importante volersi bene e rispettarsi". Vincenzo Spadafora, ex ministro in quota M5S, svela il suo privato a 'Che tempo che fa' su Raitre
Dichiarare la propria omosessualità è una scelta che "ho fatto per me stesso, è importante volersi bene e rispettarsi". Vincenzo Spadafora, ex ministro alle politiche giovanili e lo sport nel Governo Conte II, si commuove raccontandosi da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa'. Una commozione accolta dall'applauso del pubblico in sala.
"Chi ha un ruolo pubblico politico come il mio in questo momento ha delle responsabilità in più. Ho imparato forse troppo tardi che è importante volersi bene e rispettarsi. Volevo anche spegnere questo brusio, da domani sarò felice perché più libero" @vinspadafora a #CTCF pic.twitter.com/yKmtHvPTlZ
— Che Tempo Che Fa (@chetempochefa) November 7, 2021
"Penso che la vita privata delle persone debba rimanere tale - riprende allora l'ex ministro - e se noi fossimo un Paese culturalmente più avanzato, soprattutto sul tema dei diritti, forse anche i dibattiti di queste settimane non li avremmo neanche affrontati. Penso però anche che chi ha un ruolo pubblico, politico come il mio, in questo momento storico, abbia quale responsabilità in più". "Io l'ho fatto, devo dire, anche per me stesso, perché ho imparato, forse molto tardi, che è molto importante volersi bene e innanzitutto rispettarsi", a questo punto la voce si rompe e il pubblico spezza con un applauso il racconto di Spadafora.
Fazio interviene: "Non c'è bisogno di spiegare tutto", ma l'ex ministro insiste: "Ci tengo" e riprende motivando la scelta del coming out: "C'è una motivazione politica, un modo per testimoniare il mio impegno politico. Per tutti quelli che ogni giorno - rivendica - combattono per i propri diritti e hanno meno possibilità di farlo rispetto a quante ne abbia io grazie al mio lavoro". Spadafora tiene a marcare anche la propria fede cattolica come fattore "non in contraddizione" e chiude con una notazione personale: "Questo tema in politica purtroppo viene ancora utilizzato per ferire l'avversario, per quel brusio di fondo a volte molto squallido e che ho subito anche io. Io questa sera volevo spegnere questo brusio - sottolinea - sapendo che resto l'uomo che sono, con tutto il percorso, anche complicato, personale, che ognuno di noi fa nella sua vita, per qualunque motivo. E di cui dobbiamo avere molto rispetto".
"Spero di essere considerato da domani per quello che faccio, per come lo faccio, lo stesso uomo di sempre. Forse da domani - è il congedo, con un sorriso ora più disteso, dallo studio di Rai3 - sarò solo un po' più felice. Perché sarò anche più libero".