Greta Thunberg a Berlino: "Germania canaglia del clima"
L'intervento di Greta davanti al Reichstag, in Germania, alla vigilia delle elezioni previste nel fine settimana che decideranno il successore di Angela Merkel
"Hello Berlin, grazie di essere venuti!". Greta Thunberg si prende gli applausi della folla mentre sale sul palco davanti al Reichstag di Berlino, sorridente e con i capelli sciolti. Parla a migliaia e migliaia di manifestanti del movimento Fridays for Future, chiamati a raccolta per lo sciopero globale per il clima e a due giorni dal voto che chiuderà l'era Merkel. Il suo messaggio ai politici arriva forte e chiaro e il maggior rimprovero è proprio per la Germania, "canaglia del clima", la quarta peggiore del mondo, sul piano delle emissioni di Co2.
"Votare è importante, ma non basta dobbiamo tutti diventare attivisti e continuare a scendere per le strade come abbiamo fatto oggi, per pretendere da chi governa le politiche a favore del clima", dice perché "i partiti non fanno abbastanza". Poi aggiunge: "Neppure le loro promesse potrebbero bastare a raggiungere gli obiettivi di Parigi". E cioè il contenimento del riscaldamento del pianeta a 1,5 gradi centigradi.
Sono migliaia e migliaia le persone sul prato del Bundestag e che sfilano nel quartiere di Mitte: un'atmosfera da concerto rock, con vari gruppi a suonare sul palco tra l'entusiasmo della folla. Ci sono anche le "Nonne per il futuro" orgogliose di issare i loro striscioni, così come il gruppo di persone con il cartello "Anche noi vecchi vogliamo salvare la Terra". "Nonna com'è un pupazzo di neve?" "La Natura non tratta!", si legge sui manifesti di cartone. Ci sono anche i bambini delle scuole elementari, in qualche caso intere classi che hanno avuto il permesso degli insegnanti a disertare le aule: l'etichetta scelta per la marcia di oggi è quella di "lezione di politica", nel corso della giornata che segue il motto "tutto per il clima". Una scelta che ha provocato anche delle polemiche, con l'associazione dei docenti federale che h aricordato come la scuola sia neutrale e non possa prendere parte a delle manifestazioni, stabilendo quali siano buone e quali cattive.
Ma Greta è stata la vera star della giornata: "La pandemia del coronavirus ci ha mostrato come siamo in grado di affrontare le crisi, ma ci ha anche fatto vedere che quella del clima finora non è stata trattata come una vera crisi", ha detto ancora l'attivista svedese.
School strike week 162, in Berlin.#climatestrike#fridaysforfuture #schoolstrike4climate #UprootTheSystem pic.twitter.com/TavkggeTjO
— Greta Thunberg (@GretaThunberg) September 24, 2021
Molto applaudito anche l'intervento di Luisa Neubauer, la "Greta tedesca": "Il tempo corre, ed è il nostro peggior nemico. Ma sappiamo che questo qui è l'inizio di una storia che siamo noi stessi a scrivere".
Gli attivisti tedeschi si riferiscono alle elezioni del 26 settembre definendole "il voto del secolo", sottolineando che le decisioni che verranno prese dal prossimo governo influenzeranno gli sforzi del Paese per affrontare il cambiamento climatico nei prossimi decenni e la politica non ha mancato di far sentire la sua voce. Alla Welt la leader dei Verdi, Annalena Baerbock ha spiegato che "questi sono giorni decisivi per la difesa del clima: i cittadini hanno la possibilità di cambiare le politiche climatiche: con lo sciopero per il clima di oggi e soprattutto con le elezioni. Il prossimo governo deve essere un 'governo del clima', e questo puo' accadere solo se i Verdi sono forti". Anche il candidato cancelliere dell'Spd, Olaf Scholz, ha battuto un colpo: "E' giusto che oggi ci sia uno sciopero del clima", ha scritto su Twitter, aggiungendo che "la politica climatica e' uno dei temi importanti che vengono decisi con queste elezioni". A detta di Steffen Seibert, il portavoce della cancelliera Angela Merkel, il movimento di "FridaysForFuture" rappresenta "un'enorme presa di coscienza della giovane generazione". A Scholz ha risposto, sempre sui social media, la sezione tedesca del movimento: "Non vogliamo rovinare il tuo buon umore, ma noi stiamo scioperando contro il tuo governo, Olaf".