Il ritorno degli ABBA: esce Voyage
Voyage è il primo album in studio degli Abba da The Visitors, uscito il 30 novembre 1981
Dopo decine di milioni di dischi venduti e ritmi irresistibili che hanno fatto ballare il mondo, il gruppo cult svedese ABBA torna con un nuovo album dopo 40 anni. Il loro "Voyage" segna infatti il ritorno sulle scene dopo l'11 dicembre 1982, giorno dell'ultima esibizione al The Late, Late Breakfast Show.
"Grazie per averci aspettato", fanno sapere in una nota stampa. "Dicono sia avventato aspettare più di 40 anni tra un album e l'altro quindi abbiamo registrato un seguito di THE VISITORS. A dire il vero, l'ispirazione principale per tornare di nuovo in studio di registrazione viene dal nostro coinvolgimento nella creazione del concerto più strano e spettacolare che sia mai possibile immaginare".
Il 27 maggio 2022, infatti, prende il via Abba Voyage, il tecnologico concerto che vedrà le versioni digitali degli artisti cantare le loro hit con una band reale di 10 elementi in un'arena costruita appositamente a Londra (nei primi tre giorni venduti oltre 250mila biglietti) al Queen Elizabeth Olympic Park.
"Saremo in grado di sederci tra il pubblico e guardare le nostre controparti digitali eseguire le nostre canzoni su un palco in un'arena costruita su misura a Londra per la prossima primavera. Strano e meraviglioso allo stesso tempo!" scrivono, alimentando un'attesa che coinvolge in pratica tutto il mondo, lo stesso mondo che nel corso della loro carriera hanno conquistato con la loro del tutto particolare idea di pop.
Il nuovo album
Voyage contiene dieci nuovi brani, per una sessione di registrazione risalente ormai al 2018, quindi, si deduce, il Covid ha con ogni probabilità rimandato questo evento. "Quando siamo tornati in studio non avevo nessuna idea di cosa aspettarmi - dice Agnetha - Ma lo studio di registrazione di Benny è un ambiente così amichevole e accogliente che prima ancora di accorgermene mi stavo già divertendo! Quasi non riesco a credere che sia finalmente arrivato il momento di condividere tutto questo col mondo intero!".
"E' difficile dire quale sia stato l'aspetto più emozionante per me di questo progetto - spiega Benny - Se sia stato il coinvolgimento nella creazione del concerto o essere stato di nuovo in studio tutti insieme dopo 40 anni. Penso che sentire Frida e Agnetha cantare di nuovo sia qualcosa di impossibile da battere". "Loro due sono delle cantanti così fantastiche che io sono rimasto a bocca aperta per il modo in cui hanno interpretato quelle canzoni - conferma Bjorn - Sono delle vere musiciste; completamente indifferenti al glamour delle popstar, eppure si divertono ancora a sbizzarrirsi in studio. Il progetto Voyage ha instillato nuova linfa dentro di noi in tanti modi diversi".
I singoli che hanno anticipato l'uscita dell'album, "I Still Have Faith In You" e "Just A Notion", sono stati accolti con entusiasmo, la vendita dei biglietti per il live di maggio procede spedita, e a chi in questi ultimi mesi è stato assalito dal dubbio sull'autenticità di questo progetto, anche se in realtà non è il primo concerto "ologrammato" della storia (anzi, dalle parti di Las Vegas, dove è possibile assistere a non-live di un digitalizzato Frank Sinatra, sono convinti che sia quello il futuro della musica) rispondono direttamente gli ABBA: "Speriamo di vedervi nell'ABBA Arena, sì, vedervi, perché ci abbiamo messo buona parte della nostra anima dentro quegli avatar. Non esageriamo quando diciamo che siamo tornati!"
Questa è la ballata 'I Still Have Faith In You', dedicata alla loro storia: "È davvero incredibile - dice Bjorn - essere dove siamo oggi, ancora migliori amici, felici di stare insieme e con una fiducia e lealtà totali". La ballata è accompagnata da un video, diretto da Shynola, che è un mash up tra passato e futuro, con immagini di archivio e avatar.
Un altro pezzo è 'Don't Shut Me Down', passo più pop e ballabile, nel tipico stile delle hit del quartetto.
Nelle 10 tracce echi di brani come Dancing Queen e di S.O.S., come se il tempo si fosse fermato, tra ballad più intime (come I can be that woman) e pezzi più energici e ballabili (come Don't shut me down e Keep an eye on Dan). Non manca un pezzo dall'atmosfera natalizia come Little Things, che promette di fare concorrenza ai classici di dicembre.
Quando l'Eurofestival ci mise lo zampino
La storia degli Abba è costellata di successi, ma non è stato tutto così semplice. Dopo essere rimasto fuori dall'Eurovision nel 1973 con la canzone "Ring Ring", il quartetto riuscì a qualificarsi per rappresentare la Svezia al concorso nel 1974, a Brighton, nel sud dell'Inghilterra. "Waterloo" - metafora sentimentale della famosa sconfitta di Napoleone - fu subito un trionfo.
"Mamma Mia" (1975) e "Dancing Queen" (1976), eseguite per la prima volta in occasione del matrimonio del re Carlo XVI Gustavo di Svezia e della regina Silvia nel giugno 1976, confermarono l'inizio di una lunga sequela di successi:
quasi 400 milioni di album venduti in tutto il mondo, 17 hit al primo posto in classifica e più di 16 milioni di stream globali alla settimana,
Oggi, le loro canzoni - scritte e prodotte da Benny Andersson e Björn Ulvaeus e interpretate dalla voci di Agnetha Fältskog and Anni-Frid ''Frida'' Lyngstad - sono considerate parte fondamentale della musica internazionale. "Mamma mia", brano pubblicato nell'aprile 1975 suona sempre attuale.
Nel ventunesimo secolo gli Abba sono popolarissimi. Abba Gold, originariamente pubblicato nel 1992, ha recentemente superato la millesima settimana sulla UK Album Chart diventando il primo album della storia a segnare il record. Su TikTok, i contenuti con l'hashtag #Abba hanno da poco raggiunto un miliardo di visualizzazioni, senza che il catalogo fosse ufficialmente accessibile sulla piattaforma. Nel 2010 gli Abba sono stati inseriti nella Rock N'Roll Hall of Fame e nel 2015 ''Dancing Queen'', una delle loro canzoni più amate, è stata aggiunta ai Grammy Hall of Fame.
Aspettando gli ABBAtars
L'uscita dell'album è stata festeggiata con un evento in streamning, in attesa del concerto virtuale di Londra a maggio 2022. I fan non vedevano l'ora di vedere riuniti insieme i quattro componenti della formazione leggendaria, ormai over 70. Nel loro Paese d'origine, la Svezia, sono state organizzate feste con gruppi d'ascolto per l'uscita.
"Stiamo ascoltando per la prima volta in 40 anni un nuovo album degli ABBA - dice Jeffrey, fan statunitense - siamo semplicemente stupiti che questo sia possibile. L'abbiamo sognato per tutti questi anni e non abbiamo mai pensato che si sarebbe realizzato". Ed Emilie, originaria del Belgio, aggiunge: "Non sono un'esperta di musica attuale, ma mi è piaciuta molto la musica che hanno fatto oggi. E suona davvero come gli ABBA di un tempo, ma oggi. Non suona datata, non suona come di 40 anni fa. Ma come qualcosa di nuovo, anche le loro vecchie canzoni non suonano datate".
Il ritorno degli ABBA (servizio di F. Pellegrini)