Sanremo 2020. Il nude look di Achille Lauro non passa inosservato. Apprezzamenti e critiche
Achille Lauro a piedi scalzi sul palco dell'Ariston entra con una cappa e resta in body. "Come San Francesco quando si è spogliato dei propri abiti" sostiene il suo staff. "Uno spettacolo indecoroso", denuncia l'Unione per la Difesa dei Consumatori (U.Di.Con)
Se c'è una cosa che sa fare bene Achille Lauro è non passare inosservato. Anche questa volta, il cantante romano si tira indietro apprezzamenti e critiche. La risposta potrebbe essere implicita nel titolo del brano in concorso a Sanremo 2020: "Me ne frego". La sorpresa questa volta è più nel look che nel brano. Passa una strofa e subito la cappa di velluto nero, ricamata a mano con paillettes oro e argento, cade giù: è velo glitterato.
"Achille Lauro ha interpretato la celebre scena attribuita a Giotto in una delle Storie di San Francesco della Basilica Superiore di Assisi, il momento più rivoluzionario della sua storia, in cui il Santo si è spogliato dei propri abiti e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla solidarietà" si legge. "Per la seconda volta al Festival di Sanremo, Lauro, da sempre grande performer e appassionato del mondo visual, porta sul palco un 'messaggio importante' - con una vera e propria rappresentazione teatrale che vede la collaborazione di uno dei designer più apprezzati nel mondo, Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci.
"Davanti a milioni di telespettatori, tra cui tantissimi bambini, è andato in onda uno spettacolo indegno, non siamo disposti a vedere scene come quella trasmessa in diretta nazionale su Rai 1, nel corso della prima puntata del Festival della Canzone Italiana. Che messaggio sarà arrivato ai tanti bambini che vedono insieme alle loro famiglie la televisione?". Così il presidente dell'associazione di tutela dei consumatori Udicon Denis Nesci. "Achille Lauro può cantare ciò che vuole naturalmente, ma c'è modo e modo per farlo - continua -, questo naturalmente va imputato anche alla direzione artistica che ha permesso oltre a questo, anche la presenza di Junior Cally, cantante che nel suo passato si mostra fautore della violenza sulle donne. L'obiettivo di ringiovanire il Festival di Sanremo non necessariamente deve passare dal portare sul palco dell'Ariston l'esibizionismo più sfrontato, questo non è più un Festival adatto a una prima serata di Rai 1".
I toni a Sanremo sono più pacati. Sull'abito di Lauro si scherza.
A #LAltroFestival vedremo cose inimmaginabili!
— Festival di Sanremo (@SanremoRai) February 5, 2020
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