I 60 anni di Ferzan Ozpetek, indagatore di sentimenti
"Mi piace molto parlare dell'amore e della sessualità, due sfere che oggigiorno si delineano in modo sempre più separato - racconta il regista - I sentimenti come l'amicizia travalicano comunque i confini dell'eros configurandosi come punto di contatto ed unione tra due persone"
"Il cinema fa parte della mia vita da quando avevo sette anni e vidi Cleopatra di Mankiewicz. Il cinema è per me un grande sfogo perché ho la possibilità di trasporre tutte le cose che vedo nella vita in un film". Così Ferzan Ozpetek durante un'intervista. Il regista-sceneggiatore, nato a Istanbul in Turchia, naturalizzato italiano, compie 60 anni (3 febbraio 1959). "Mi piace molto parlare dell'amore e della sessualità, due sfere che oggigiorno si delineano in modo sempre più separato - racconta ancora Ozpetek - I sentimenti come l'amicizia travalicano comunque i confini dell'eros configurandosi come punto di contatto ed unione tra due persone".
Il regista italo-turco è arrivato in Italia nel 1976, per studiare Storia del cinema alla Sapienza, dove completerà la sua formazione, frequentando corsi di Storia dell'Arte e del Costume all'Accademia Navona e corsi di regia all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico. Dopo aver lavorato con Massimo Troisi, Maurizio Ponzi, Ricky Tognazzi, Sergio Citti e Francesco Nuti, debutta come regista nel 1997 con il film "Il bagno turco" (Hamam), una co-produzione tra Italia, Spagna e Turchia. Il film, uscito nelle sale cinematografiche nel maggio 1997, ottiene grande successo di critica e pubblico: è stato venduto in oltre 20 paesi in tutto il mondo.
Nel 1999 realizza "Harem Suare", ambientato nella sua terra natale, raccontando la tormentata storia d'amore tra la favorita del sultano, Safiye, e l'eunuco Nadir, sullo sfondo della caduta dell'Impero ottomano. Nel 2001 dirige "Le fate ignoranti", interpretato da Margherita Buy e Stefano Accorsi, una commedia agrodolce che affronta temi come l'amicizia e l'omosessualità. Il film ottiene un grande successo al botteghino, dimostrandosi come uno dei più importanti titoli del 2001. "Le fate ignoranti" vince numerosi premi, tra cui 3 Globi d'oro e 4 Nastri d'argento e Margherita Buy viene candidata ai David di Donatello.
Nel 2003 è la volta de "La finestra di fronte", interpretato da un nutrito cast che comprende Giovanna Mezzogiorno, Raoul Bova, Filippo Nigro e Massimo Girotti, alla sua ultima interpretazione. L'anno successivo, nel 2004, realizza "Cuore sacro". Nel 2007 viene distribuito nelle sale "Saturno contro": il film si caratterizza per un cast molto ricco, che comprende Pierfrancesco Favino, Luca Argentero, Filippo Timi, Isabella Ferrari e Ambra Angiolini, oltre a Margherita Buy e a Stefano Accorsi, con i quali aveva già lavorato ne "Le fate ignoranti".
Nel 2008 per la prima volta, lavora su un film non basato su una sua sceneggiatura, ma adattando per il grande schermo il romanzo corale di Melania Gaia Mazzucco "Un giorno perfetto". Nell'aprile 2009 ha diretto il cortometraggio "Nonostante tutto è Pasqua", segmento del progetto L'Aquila 2009 - Cinque registi tra le macerie, in cui diversi cineasti raccontano il terremoto dell'Aquila del 2009. Il cortometraggio di Özpetek viene dedicato ad Alessandra Cora, deceduta sotto le macerie della sua abitazione. Nello stesso anno intraprende un nuovo progetto cinematografico: dopo aver scritto una sceneggiatura a quattro mani con Ivan Cotroneo, dirige il film "Mine vaganti", una commedia che racconta le vicissitudini familiari di una famiglia di Lecce. Per la prima volta il regista dirige un film fuori da Roma, città a cui è molto legato e nella quale ha ambientato molti dei suoi lavori. "Mine vaganti" è una commedia corale in uscita nel marzo del 2010, con un cast che comprende Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo e Ennio Fantastichini.
ll 28 aprile 2011 intraprende una nuova avventura professionale, debuttando alla regia teatrale con l'opera lirica "Aida", portata in scena durante la stagione del Maggio Fiorentino. L'opera verdiana è stata diretta dal maestro Zubin Mehta con le scenografie del premio Oscar Dante Ferretti.
Nel 2012, invece, cura la regia de "La traviata", opera inaugurale della stagione lirica 2012-2013 del Teatro San Carlo a Napoli. Il 5 novembre 2013 viene pubblicato il suo primo romanzo, intitolato "Rosso Istanbul" incentrato sul rapporto tra il regista e la madre. Nel marzo 2014 esce nelle sale cinematografiche italiane il suo decimo film, intitolato "Allacciate le cinture". Si tratta di un film corale che mescola dramma e commedia interpretato da Kasia Smutniak, Francesco Arca e Filippo Scicchitano.
A marzo 2017 esce nelle sale cinematografiche italiane e turche il suo undicesimo film, "Rosso Istanbul", basato sul suo romanzo. Il film è girato a Istanbul con un cast composto interamente da attori turchi. Özpetek torna a girare un film a Istanbul, 16 anni dopo la sua seconda opera "Harem Suare". Sempre a Istanbul gira il videoclip per il brano "È l'amore" di Mina e Adriano Celentano, incluso nell'album "Le migliori". A fine 2017 esce il film "Napoli velata", che ottiene un buon successo al botteghino.